SMD Ultrasonic Sensor per comandare a gesti i dispositivi

Alzi la mano chi di voi non ha dovuto rispondere al telefono in situazioni imbarazzanti con le mani sporche o indaffarate a fare qualcosa di impegnativo e delicato.
Non so se a queste problematiche l’azienda di Oslo Elliptic Labs si sia ispirata per fare un chip che comandasse i dispositivi attraverso i gesti, ma l’invenzione ha fruttato al CEATEC di Tokyo (Combined Exhibition of Advanced Technologies) il premio, per il suo SMD Ultrasonic Sensor, di innovazione dell’anno.

Faccio un passo indietro; le moderne console di videogiochi ci hanno fatto conoscere la magia dei movimenti per comandare i games usando gesti delle mani con apparecchiature come la Kinect che si basa su una tecnologia a raggi infrarossi che può andare bene per le applicazioni casalinghe.
Non può andare altrettanto bene invece sui dispositivi mobili per via dell’ingombro e dell’eccessivo assorbimento di energia: vitale nel caso di notebook, tablet e smartphone; bisogna ricorrere ad una soluzione diversa, come per esempio gli ultrasuoni.

Elliptic Labs è riuscita nel miracolo: ha confezionato un chip denominato SMD Ultrasonic Sensor dalle dimensioni e dai consumi ridotti che può essere alloggiato in dispositivi piccoli come gli smartphone. L’SMD Ultrasonic Sensor sfrutta un sistema di microfoni MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems) capaci di un fronte sensoriale anche di 180° e da ultimo essere usati anche per il riconoscimento vocale.
Un trasmettitore ad ultrasuoni produce continuamente suoni impercettibili dall’orecchio umano che ritornano indietro (con una latenza di circa 120 millisecondi) grazie al movimento delle mani che ne fanno da barriera e che vengono captati dal chip come se fossero tanti echi e selezionati per intensità e direzione; proprio questa differenza tra le onde sonore farà attivare il dispositivo proprio come un comune comando touch, anche se non tocchiamo nessuna superficie.

Ovviamente la tecnologia, studiata apposta per piccoli dispositivi, può benissimo essere sfruttata per comandare altre cose come il volume della musica, la luce in una stanza ed i suoi eventuali cambi cromatici, sfogliare delle pagine di un tablet (penso sempre ai musicisti che invece di portarsi appresso fogli e fogli di partiture potrebbero sfogliare gli spartiti musicali con un semplice gesto senza bisogno di toccare lo schermo), ecc…
Ovviamente anche le pagine web sarebbero sfogliabili sul browser senza toccare e impiastricciare gli schermi.

SMD Ultrasonic Sensor

Elliptic Labs ha già fatto debuttare un SDK (Software Development Kit) per fornire i programmatori delle necessarie librerie per programmare il proprio modulo SMD Ultrasonic Sensor ad essere usato nella confezione di nuovi software che ne sfruttano il nuovo meccanismo a gesture.
Sul fronte consumer l’azienda norvegese, che alla fiera di Tokyo ha montato un prototipo su un Samsung Galaxy S3, ha dichiarato che il prodotto finito potrebbe essere commercializzato già a partire dall’anno prossimo.

Haakon Bryhni, CTO della Elliptic Labs, ha rilasciato una dichiarazione in cui dice: “Siamo usciti dall’università con l’idea che fosse possibile creare un’interfaccia utente basata sugli ultrasuoni, proprio come usa un pipistrello quando vola nel buio“.


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