SenSprout: la carta che fa risparmiare acqua

Un articolo apparso sulla edizione inglese di Wired, ad opera di Victoria Turk, mi ha incuriosito facendomi riportare la notizia.

La domanda che un team di scienziati dell’Università di Tokyo si sono posti è come riuscire a risparmiare acqua destinata all’irrigazione delle colture misurando con un metodo economico ed in tempo reale l’umidità del terreno da coltivare.

I ricercatori, coordinati da Yoshihiro Kawahara, avevano bisogno di una serie di sensori economici (e da qui nasce l’idea di stamparli sulla carta) e di renderli autonomi H/24 come alimentazione elettrica prelevando l’energia necessaria al loro funzionamento direttamente dalle onde radio che ci circondano.

Il lavoro degli ingegneri del Georgia Tech e del MIT Media Lab si è concentrato su un materiale economico come la carta come spiegato da Kawahara: “Abbiamo trovato un metodo per stampare un circuito elettronico su carta utilizzando nanoparticelle d’argento”.

Il tutto è stato realizzato con inchiostro già in commercio che contiene particelle di argento da 20 nanometri di lunghezza, ideale per realizzare sia i sensori che l’antenna del SenSprout, il nome del dispositivo.
L’idea alla base del progetto di studio è quella di rendere gli agricoltori autonomi nella costruzione dei dispositivi usando una stampante a getto d’inchiostro da scaffale e scaricando in futuro i propri sensori.

Kawahara aggiunge che: “È possibile stampare il circuito e l’utente deve semplicemente piegare la forma come se fosse un origami.

Allego anche un link ad una altra risorsa che spiega tecnicamente il funzionamento.

Staremo a vedere se lo studio si concretizzerà in un prossimo futuro; intanto procuriamoci una stampante a getto d’inchiostro!.


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