Prossima frontiera: gli electronic skin tattoo

La Motorola Mobility Inc., azienda controllata da Google, il 7 novembre scorso ha presentato domanda di brevetto per un dispositivo “Coupling An Electronic Skin Tattoo To A Mobile Communication Device”, in sostanza di un particolare tatuaggio elettronico che dovrebbe servire da microfono se indossato alla gola.

L’uomo si trasforma sempre di più in cyborg: non ci bastano più gli smartphone computer, gli occhiali per la realtà aumentata, e neppure gli iWatch; abbiamo bisogno di qualcosa radicato nella nostra pelle come un tatuaggio.
Il sensore dovrebbe captare anche la più piccola vibrazione delle corde vocali e trasmetterla allo smartphone, tablet o Desktop PC tramite Bluetooth o NFC.

Parlare e comunicare senza emettere suoni dalla bocca, l’ideale per sopprimere i rumori di fondo di ambienti molto affollati e rumorosi, che spesso ci costringono ad uscire da queste zone quando dobbiamo comunicare con altre persone.
Questo l’estratto del prospetto di brevetto: “A system and method provides auxiliary voice input to a mobile communication device (MCD). The system comprises an electronic skin tattoo capable of being applied to a throat region of a body. The electronic skin tattoo can include an embedded microphone; a transceiver for enabling wireless communication with the MCD; and a power supply configured to receive energizing signals from a personal area network associated with the MCD. A controller is communicatively coupled to the power supply. The controller can be configured to receive a signal from the MCD to initiate reception of an audio stream picked up from the throat region of the body for subsequent audio detection by the MCD under an improved signal-to-noise ratio than without the employment of the electronic skin tattoo”.

Brevettare una cosa non significa per forza realizzarla in tempi brevi, significa solo bloccare la concorrenza a pensare soluzioni identiche o analoghe: è la solita guerra dei brevetti che oramai frena l’innovazione; ma questo è un altro discorso da approfondire…
Va detto che non per forza si deve pensare ad un vero e proprio tattoo, molto invasivo; potrebbe benissimo essere anche un cerotto elettronico che si applica e si rimuove dalla pelle, magari consentendo anche altri tipi di iterazioni come ad esempio la rilevazione delle pulsazioni sanguigne, la temperatura corporea, la resistenza galvanica della pelle, ecc…

Biostamp è la nuova area di sviluppo inaugurata da Google e Motorola che dà vita ai cerotti con dei circuiti elettronici da applicare sulla pelle che permettono di collegarsi senza fili con i dispositivi elettronici.

Gli scopi di questo brevetto sono assolutamente futuribili e difficili da immaginare, e forse vanno ben oltre al semplice accoppiamento tramite un tatuaggio elettronico sulla pelle con un dispositivo mobile di comunicazione; magari un ulteriore modo di identificarci in modo univoco?


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