Nuovo tema 2.0 al sito web

È passato troppo tempo da quando il sito era andato online senza che subisse dei cambiamenti; allora perché non rinnovarlo?
Il tema 1.0 era stato realizzato volutamente in bianco e nero per dare incisività ai contenuti: volevo far emergere i concetti.
Ora a distanza di tanto, anzi troppo, tempo ho voluto far esplodere di colore il sito con il tema 2.0; ovviamente i contenuti sono sempre in primo piano ma volevo proporre gli stessi con vesti diverse. Nel frattempo le cose sono evolute: ho sempre il mio pacchetto di collaboratori con alcune uscite fisiologiche ed alcune nuove entrate ovviamente fisiologiche anch’esse; i lavori ed i progetti sono cambiati, le esperienze anche e le persone che ho conosciuto le reputo veramente eccezionali.
Nel pensare il nuovo tema ho accorpato i contenuti in blocchi logici, li ho disposti in cartoncini che ho ritagliato e incollato su fogli in bianco che poco a poco hanno preso vita; ho fatto come si faceva una volta, con carta, colla e forbici perché volevo tornare ai vecchi strumenti che Alessia mi aveva insegnato.
Sono passato da un sito ad una sola pagina ad un sito multipage perché credo che la suddivisione logica degli elementi porti a fare minor confusione tra le informazioni.
Rispetto al tema precedente ho tolto il portfolio perché tantissimi progetti sono stati realizzati per conto di soggetti terzi, e quindi non figuravo in prima persona come sviluppatore del sito web; quindi tanto valeva proporre ideee e non solo i risultati del lavoro.
Lavoro che per quello che mi riguarda avveniva più dal “lato B” (Backend), pittosto che dal “lato F” (Frontend), aspetto che era difficilmente spiegabile e capibile solo per le immagini della facciata dei progetti.
In futuro non è escluso un suo ripristino, ma ad oggi non è all’ordine del giorno.
Chi mi segue su Twitter (@robob62) sa che ho sempre condiviso idee ed articoli che ritenevo interessanti sia per me che per altri.
Come sapete non sono e non sarò mai presente su Facebook perché non credo in quel tipo di condivisione e soprattutto non approvo i vari “I’m sorry” del signor Mark Zuckerberg ad ogni errore od ingenuità insita nella piattaforma; meglio il più onesto Twitter, dove è palese a tutti la finalità del Social Network.

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