Il programmatore e l’implementatore di WordPress

Tom McFarlin ha pubblicato sul suo blog un interessante articolo, che mi ha incuriosito, in cui divideva gli sviluppatori di WordPress in due categorie: i programmatori e gli implementatori.
Secondo Tom McFarlin il termine sviluppatore è talmente abusato sino al punto di non avere più senso. Proprio lo sviluppo di soluzioni basate su WordPress porta a formare la figura del realizzatore di soluzioni.
La modularità di WordPress aiuta a formare professionalità stratificate di realizzatori e non è detto che la stessa figura al bisogno non possa passare da uno strato all’altro usando il meglio delle soluzioni disponibili o creandosene di autonome.

L’IMPLEMENTATORE

La categoria degli implementatori si basa sullo strato più superficiale del progetto di WordPress: ovvero essi basano il frutto del proprio lavoro assemblando blocchi già preesistenti come i temi ed i plugin. Questo comporta una accurata analisi del tema da proporre al cliente e una scelta approfondita dei plugin da affiancare al tema per assemblare la giusta soluzione.
Spesso si affidano a temi Premium a pagamento perché costituiscono una buona base di partenza e soprattutto svolgono al 90% le funzionalità richieste.
Poi nel mare dei plugin pescano le suluzioni per implementare il restante 10% delle funzioni richieste.
A mio parere questo è l’approccio che tutti quanti abbiamo avuto quando abbiamo iniziato a sviluppare i primi progetti in WP e che generalmente hanno i grafici quando scelgono di abbracciare il mondo di WordPress.

IL PROGRAMMATORE

La categoria dei programmatori è annidata in uno strato più profondo del progetto di WordPress: ovvero essi basano il frutto del proprio lavoro scrivendo il codice necessario a fornire la soluzione che il cliente necessita per produrre temi e plugin personalizzati.
Temi e plugin sono solo una possibile parte dello sviluppo, nel mio ragionamento intendo anche la realizzazione di codice PHP per usare filtri, azioni, widget, tipi di post personalizzati, ecc…
Secondo Tom McFarlin il programmatore pensa in modo creativo a risolvere un problema sviscerando fino in fondo le reali aspettative del cliente usando tutti gli strumenti e le conoscenze che la piattaforma gli offre.
Per parere personale prima o poi l’implementatore tenderà a portare la sua figura professionale sempre più vicina a quella del programmatore.

IL REALIZZATORE

Cerco di sintetizzare in una nuova categoria il discorso finale di Tom McFarlin in cui auspica un avvicinamento tra loro delle categorie dei programmatori e degli implementatori di WordPress.
Analizzando i pro ed i contro delle due categorie di cui sopra non posso che prendere in considerazione i fattori: tempi, costi e soluzioni appropriate.
Un implementatore proprio perché utilizza solo blocchi precostituiti offrirà al cliente tempi e costi ridotti a scapito di una soluzione proposta non aderente al 100% alle aspettative del cliente; viceversa un programmatore offrirà al cliente una soluzione al 100% appropriata a scapito però di tempi di realizzazione più lunghi e di conseguenza di costi più alti.
Come accade in molte situazioni della vita il giusto mix tra le due categorie porta alla creazione di una nuova figura professionale che potrà offrire ai propri clienti soluzioni valide in tempi e costi ragionevoli.

Personalmente cerco proprio di ritagliarmi professionalmente uno spazio a cavallo tra le due figure professionali cui accennava Tom McFarlin nel suo articolo.

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