Hyperloop: da Los Angeles a San Francisco in 35 minuti

Si parte con una idea visionaria, si crea una azienda, la Hyperloop Transportation Technologies, e si cercano investitori che possono credere nell’idea.

Fin qui niente da dire, sembra una storia già vista e già sentita comune alle nuove quotidiane realtà chiamate startup; anzi l’idea sembra pure vintage perché ricorda il vecchio meccanismo della posta pneumatica in cui si recapitavano lettere e messaggi cartacei da un punto ad un altro di un edificio attraverso delle condotte azionate dall’aria compressa o dal vuoto.

La parte visionaria dell’idea è sostituire ai contenitori dei documenti dei vagoni tipo treni, e al posto dei documenti dei passeggeri per percorrere una tratta come Los Angeles – San Francisco di 610 chilometri in 35 minuti a 1.120 chilometri all’ora a basso costo.
L’idea, che porta il nome di Hyperloop, appartiene a Elon Musk, già ideatore del sistema di pagamento PayPal, della auto elettrica Tesla e della prima compagnia spaziale privata: la SpaceX.
Il progetto Hyperloop prevede tante capsule per i passeggeri che sfrecciano su un tubo sospeso a 100 metri dal suolo, come delle navette che recapitano cose (o meglio persone) da un punto all’altro.
Musk non aveva tempo di seguire la sua idea, che però è stata donata all’umanità, subito raccolta dall’italiano Marco Villa (già all’interno di SpaceX) e della sua collega Patricia Galloway, che la sta tramutando, tramite Hyperloop Transportation Technologies, in progetto realizzabile in pochi anni.

L’idea, e non poteva essere altrimenti, ha diviso le parti tra possibilisti ed impossibilisti ma non ha fermato il progetto che ha portato ad una joint adventure con JumpStartFund, una delle più note piattaforme californiane di crowdfunding e crowdsourcinge.
Secondo Dirk Ahlborn, Ceo e fondatore di JumpStartFund: “Siamo rimasti veramente impressionati dalla qualità e quantità di persone disposte a lavorare a tempo pieno a questo magnifico progetto in cambio di equities della futura società“.
Tra i partner che credono nel progetto vi sono figure di primo piano come Ansys e Glocal, azienda che opera nel campo manifatturiero e logistico, Ucla, Università di California a Santa Cruz, ad altre aziende specializzate in design di stazioni e treni.

Infine esiste anche una roadmap dei lavori con termine per fine 2014 per lo sviluppo del primo prototipo.


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