HP entra nel mercato delle stampanti 3D

Mi rendo conto che sto scrivendo il secondo articolo consecutivo sulla stampa in 3D ma la notizia della scesa in campo di un marchio prestigioso si annuncia molto interessante.
Venendo al dunque Meg Whitman, AD di HP ha annunciato che la compagnia si sta preparando, nel prossimo giugno, ad entrare nel nuovo mercato delle stampanti 3D.
«Il mercato maggiore, ha affermato Whitman, sarà quello delle imprese, che grazie alla stampa 3D potranno realizzare componenti e prototipi in modi che prima non erano possibili».
Oggi il mercato delle stampanti 3D è diviso nettamente in prodotti destinati al mercato hobbistico/consumer ed al mercato professionale; la fascia consumer è spartita tra molti marchi che cercano di offrire prodotti appetibili a costo non ancora contenuti.
È per questo motivo che la notizia di Hp riveste un alto peso specifico: solo un grande marchio ha la forza e l’energia per determinare un veloce cambio di rotta nel mercato con prodotti competitivi sia nella qualità costruttiva, che anche nei costi.

Ne approfitto anche per dare un’altra notizia, stavolta non si tratta di hardware ma si software: Adobe, da sempre nel mercato delle soluzioni grafiche digitali, ha annunciato un aggiornamento importante ad un suo programma di punta, il celebre Photoshop CC (Creative Cloud) porterà la modellazione 3D dal suo editor grafico fin sulla stampante 3D, il tutto con somma gioia dei makers di tutto il mondo.

Nel nostro immaginario comune deleghiamo la stampa 3D al solo uso di materiale plastico, che per fusione e successiva solidificazione, per dare vita a modellini tridimensionali.
La plastica non è il solo materiale trattabile: una ditta tutta italiana, la WASProject, propone una soluzione che usa l’argilla al posto del classico filo in ABS o in Nylon per stampare oggetti di 80×80 centimetri.
Obiettivo dell’azienda è quello di arrivare alla costruzione di moduli abitativi di due metri quadri in 48 ore di lavoro.
Marco Martelli, project manager di WASProject racconta che: “Ci siamo ispirati alla vespa vasaia”; poi prosegue dicendo che: “L’obiettivo è arrivare all’Expo 2015 con la stampante di 10/15 metri che costruisce case 4×4”.
L’idea di usare argilla per la costruzione delle case viene da una visita in Sardegna, dove il materiale viene già usato nella costruzione, in cui si ricaverebbe il materiale già sul posto, ad un costo molto basso e senza incidenza nel trasporto.
Martelli ha il sogno di far progettare una intera casa in argilla da un architetto, che sarebbe svincolato da molti dei classici canoni di costruzione edile.


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