Disposable Food Bowl: mangia e pianta

Mi rendo conto che è già il secondo articolo a sfondo ambientale-naturistico che scrivo dopo poco tempo, ma l’idea è troppo simpatica per non menzionarla.
Parlerò di sostenibilità ambientale ai tempi di fast food e degli involucri che, dopo aver assolto alla loro funzione di contenitore per i cibi, vengono inesorabilmente gettati finendo tra i materiali non biodegradabili.

Micheal Marko, studente di design dell’Università di Zlin, ha pensato al Disposable Food Bowl: prima mangia e poi pianta; si tratta di un recipiente biodegradabile al 100% pensato dapprima per contenere il classico panino da fast food e poi da farci un comodo contenitore dove far crescere una piantina che poi andrà interrato sotto il motto di: “Eat your food, grow a plant, save the planet” che in italiano suona come «Mangia il tuo cibo, coltiva una pianta, salva il pianeta».

I semini della pianta si trovano già inclusi nel contenitore sotto ad una etichetta adesiva e sono pronti per essere piantati con un poca di terra che lo stesso recipiente può contenere; un pò d’acqua sui semi li farà germogliare dopo pochi giorni.
La pianticella che nascerà potrà essere interrata assieme al suo contenitore che con il tempo si biodegraderà totalmente evitando alla pianta possibili traumi da travaso.

I dati forniti dalla Commissione Europea per l’Ambiente parlano che nel 1950 la plastica prodotta toccava il milione e mezzo di tonnellate e nel 2008 si sono toccati i 245 milioni di tonnellate (60 milioni dei quali prodotti in Europa), con un incremento annuale previsto del 5%.

Potrei già immaginare una campagna pubblicitaria fatta di gusti, ma soprattutto di semini, diversi tra loro, quasi da collezione che le multinazionali della ristorazione veloce non faticheranno a praticare sulla spinta ecologista dell’idea di Marko.


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