Con FingerReader abbiamo un’interfaccia indossabile per leggere al volo

Ad attirare la mia attenzione è ancora una volta un progetto di un gruppo di ricerca del MIT di Boston (Massacchusetts Institute of Technology), guidato da Roy Shilkrot e Jochen Hube.
FingerReader è un anello, o meglio un dispositivo indossabile, pensato per aiutare le persone non vedenti o ipovedenti a leggere libri o giornali; l’invenzione è destinata a soppiantare o integrare il datato sistema braille messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo.

Il team di ricercatori del Fluid Interfaces Group del MIT Media Lab ha pubblicato il risultato delle loro ricerche dopo aver brevetto la loro idea con il nome di FingerReader.

Il FingerReader si indossa al dito indice, nel quale sembra dia i migliori risultati, e per mezzo di una mini microcamera scannerizza le parole scritte seguendo il movimento del dito che funge da ‘puntatore virtuale’. Poi un software di riconoscimento del testo darà modo ad una voce digitale di sintetizzare lo scritto e di trasformarlo in parole da pronunciare.
A questo punto si aprono anche le porte per una traduzione del testo in lingue diverse da quella in cui è stato scritto.

La costruzione del prototipo del FingerReader è stata demandata ad una stampante 3D con cui si è costruito lo châssis dell’anello.
Non manca poi un sistema di vibrazione nel caso in cui l’utente scenda o salga inavvertitamente con il dito rispetto alla riga iniziale dove stava leggendo.

I numeri forniti dall Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indicano in 39 milioni il numero di persone in tutto il mondo stimate essere non vedenti e altre 246 milioni circa quelle ipovedenti.

FingerReader è un prototipo e al momento non c’è una data di disponibilità di questo device, né ovviamente ne è stato indicato un prezzo.


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