Activity tracker e dispositivi indossabili

Il mondo del mobile e soprattutto la nuova ed aggressiva moda dei computer indossabili stanno rivoluzionando i nostri comportamenti e la nostra visione verso questi nuovi dispositivi. Moltissima attesa rivestono i Google Glass e il fantomatico iWatch della Apple tanto che Samsung e Sony (tanto per fare due nomi) si sono già agganciati al carro dello smartwatch: l’orologio intelligente che molti geek aspettano.
Ad un livello inferiore troviamo però altri oggetti indossabili anch’essi degni di nota: gli activity tracker ovvero quei braccialetti che tengono monitorata ogni ora della nostra giornata capendo la nostra attività fisica, la nostra dieta e il nostro sonno; magari il futuribile o fantastico iWatch sarà aggiornato anche a queste funzioni.

Jawbone UP™

UP è un sistema che ha un approccio olistico per un sano stile di vita. Il bracciale segue i tuoi movimenti e veglia in background. L’applicazione visualizza i tuoi dati, consente di aggiungere cose come pasti e umore, e fornisce intuizioni che ti proiettano in avanti.
L’applicazione è disponibile su App Store e su Google Play e quindi comprende sia i dispositivi della Mela Morsicata che quelli Android. Jawbone Up è disponibile in vari colori ed in tre misure: S (da 14 a 15.5cm), M (da 15.5cm a 18cm) ed L (da 18 a 20cm) ad un prezzo di 129,99 €.

LarkLife

Secondo il produttore il LarkLife è l’ultima innovazione in fatto di dispositivi indossabili per il benessere e la salute. È un sistema che lavora giorno e notte a fianco di iPhone o di iPod touch. LarkLife si collega ai dispositivi mobile tramite Bluetooth, eliminando la necessità di sincronizzazione manuale incidendo sulla durata della batteria rispetto agli altri sistemi.
Lo store della Lark attualmente commercializza solo la versione blue benché nel sito siano presenti immagini con altri colori nelle tre taglie: S, M e L ad un prezzo di 144,99 $.

Fitbit Flex™

Flex è un contapassi che sfrutta un giroscopio a tre assi; risulta privo di schermo e si indossa usando un involucro che ha la forma di un bracciale in silicone. Flex usa cinque LED per comunicare con l’esterno con funzioni che vengono richiamiate con un doppio tap. Il Flex è pensato per chi ha un approccio poco scientifico e pensa solo a porsi un traguardo quotidiano in fatto di calorie, passi e distanza percorsa. Comunica con PC e Mac tramite USB e con iPhone, iPad o un dispositivo Android attraverso Bluetooth.
È disponibile in due colori sullo store Fitbit a 99.95 $.

Amiigo

Il dispositivo in realtà si compone di 2 parti: un braccialetto da mettere al polso ed un altro sensore da mettere su una scarpa, così da tracciare quanto l’utente si muove a seconda del tipo di esercizio che sta eseguendo. Anche in questo caso viene affidato ad uno smartphone in compito di visualizzare i dati dei sensori compreso il battito cardiaco, la percentuale di ossigeno nel sangue e la temperatura della pelle. Altri dati non si conoscono in quanto il dispositivo è pre-ordinabile presso il sito del produttore.

Nike+ Fuelband

Inizio subito dicendo che il responsabile del progetto Nike+ Fuelband, Jay Blahnik, adesso sta lavorando alla corte di Tim Cook assieme ad una serie di ingegneri, scienziati e dirigenti provenienti da società che operano nel settore dei sensori multipli, come AccuVein e C8 MediSensors (tutti indizi che portano a iWatch?).
Il progetto Nike+ Fuelband non è dissimile dai concorrenti Jawbone Up e FitBit Flex e usa come interfaccia verso il PC la porta USB e verso gli smartphone il protocollo di trasmissione Bluetooth.
Anche in questo caso vengono privilegiati i dispositivi della Apple; è disponibile in 3 colori (nero, trasparente e grigio) ed in 3 taglie: S, M-L e XL ed acquistarlo in Italia è una impresa: bisogna ricorrere allo store americano e sborsare 149,00 $.